la pugna e la pipa 

 mundial 82 

La caratteristica principale di “MUNDIAL 82 -LA PUGNA E LA PIPA” è che è tutto vero! Niente di quello che Pilloni e Santonastaso raccontano è frutto di divagazioni fantasiose né tantomeno romanzate. I Mondiali di Calcio di Spagna del 1982 andarono ESATTAMENTE così.

Quel Mundial è stato un'avventura che ha segnato un'intera generazione: ancora oggi ci si divide in quelli che c'erano e quelli che non c'erano, quelli che quella avventura l'hanno vissuta e quelli che se la devono far raccontare. Da Pilloni e Santonastaso, appunto, e con le parole e le immagini di allora.

E quei mondiali sono anche un clamoroso esempio del “voltabandierismo” tipico di noi italiani.La squadra azzurra guidata da Enzo Bearzot (la pipa) partì per la Spagna accompagnata da critiche e sfiducia, mal vista ed aggredita dall'opinione pubblica e gran parte della stampa. Affrontò la competizione (la pugna) venendo letteralmente “massacrata” dai giudizi e dalle malelingue nella prima fase del Mundial, salvo poi essere improvvisamente rivalutata e glorificata dopo le vittorie con l'Argentina di Maradona e, soprattutto, il Brasile di Zico. Quella squadra divenne poi il simbolo dell'Italia in crisi (anche nell'82) che si rivalutava agli occhi del mondo intero e ritrovava l'orgoglio perduto.

Scritto con una fedeltà assoluta ai testi di allora, recitato come una partita di calcio veloce e senza tregua, messo in scena con lo sguardo commosso di chi c'era, “Mundial 82 – La pugna e la pipa” ha come veri protagonisti i calciatori di quella squadra, il loro Mister, Enzo Bearzot e l'allora Presidente Pertini, le cui gesta rivivono nelle parole appassionate dei due “calciattori” Pilloni e Santonastaso.

Lo spettacolo è ispirato al libro “ Dov’è la vittoria “ di Vittorio Sermonti. Da lì abbiamo poi consultato numerosi libri: i due di Paolo Rossi, “ Ho fatto piangere il Brasile “, e il più recente “ 1982, il mio mitico mondiale “ di Rossi e Federica Cappelletti; due libri su Zoff di De Ponti e Manfridi, due su Bruno Conti di Conti stesso e Gabriella Greison, la biografia “Cercando Scirea”di Iovine, quello scritto a quattro mani subito dopo il mondiale da Tardelli e Gentile; e poi ancora la vita di Bearzot scritta da Garanzini, la cronaca poesia di Mario Soldati con “Ah! il Mundial” e di Gianni Brera con “Il più bel gioco del mondo”, la piece di Davide Enia “ Italia Brasile 3 a 2”, “Azzurro il colore della vittoria” di Palladini, “Tutta colpa di Paolo Rossi” di Corrado Beppe,il romanzo “L’amore ai tempi di Pablito” di Garlando, fino all’ultimo libro di Furio Zara “1982. Un’estate, un mondiale, una promessa di felicità”, e alla pubblicazione della Gazzetta dello Sport “La leggenda di Spagna 82”, oltre a numerosi filmati e trasmissioni televisive, articoli di quotidiani e settimanali sportivi.